Cercle Municipal, Lussemburgo d’arte e cultura

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Cercle Municipal, Lussemburgo © Andrea Lessona

Cercle Municipal, Lussemburgo © Andrea Lessona

La notte, le luci del Cercle Municipal accendono Place d’Armes: le seguo per attraversare la piazza, e arrivo dinanzi alla facciata dell’edificio neo barocco – cuore culturale della città di Lussemburgo.

Qui prima c’era una struttura che nelle intenzioni doveva ospitare un circolo letterario ma che nella realtà dava dimora a un ristorante: il Beim Gréitchen. All’inizio del ‘900, l’amministrazione comunale decise di trasformarla in sede amministrativa.

Così nel 1902 indisse una gara di design: la vinsero Pierre e Paul Funck. Furono loro due a progettare il Cercle Municipal: inaugurato ufficialmente nel 1910, l’edificio iniziò a essere usato già un anno prima.

In piedi, nel vento freddo che sembra volermi portare via, guardo il suo orologio incastonato nel timpano in alto, proprio sopra le tre finestre arcuate del primo piano. Sotto, tre porte in legno delimitano l’ingresso.

Sulla facciata, del Cercle Municipal c’è una scultura realizzata dall’artista locale P. Federspiel: ritrae la contessa del Lussemburgo Ermisinde (1186-1247) che nel 1244 concede la Carta di emancipazione.

Per l’epoca medievale era un documento importantissimo: nelle sue pagine vergate, venivano sanciti i diritti dei cittadini comuni e i doveri verso i nobili. Una sorta di codice civile ante litteram.

Sino al 1969, il Cercle Municipal ha ospitato la Corte di giustizia della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, istituita in Lussemburgo nel 1952. L’edificio è stato usato anche come sede di audizioni pubbliche del tribunale.

Poi nel 2006, sono iniziati i lavori di ristrutturazione per trasformare la struttura in un centro congressi ed esposizioni. Finiti nell’aprile del 2011, hanno portato sensibili miglioramenti alla Grande Salle, al Foyer e al seminterrato.

Il Cercle Municipal ha preso il nome di Cercle-Cité dopo che un edificio adiacente sul sito dell’ex Ciné Cité gli è stato collegato grazie a un ponte sul Rue Genistre per ampliare così la struttura e gli spazi da dedicare a eventi culturali.

Prima di lasciare il vento freddo di Place d’Armes, leggo la targa incastonata sull’edificio. Con poche parole incise, ricorda uno dei momenti storici più importanti della città e del Gran Ducato tutto:

“In questa piazza il 10 settembre 1944 il popolo di Lussemburgo ha accolto calorosamente i suoi liberatori, i soldati valorosi della 5a divisione corazzata statunitense e le loro Altezze Reali il Principe Felix di Lussemburgo e il principe Giovanni granduca ereditario del Lussemburgo”.

Per approfondire:
Wikipedia

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