Museo di storia della città di Lussemburgo, scrigno millenario

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Rappresentazione della vecchia città di Lussemburgo © Andrea Lessona

Rappresentazione della vecchia città di Lussemburgo © Andrea Lessona

Insieme unico d’antico e moderno, il Museo di storia della città di Lussemburgo è scrigno millenario della vita cittadina, dei personaggi più importanti, degli eventi determinati e delle opere più belle che l’hanno caratterizzata.

Aperto al pubblico il 22 giugno del 1996, l’edificio che lo ospita si trova in rue du Saint-Esprit nel vecchio centro storico. La struttura, suddivisa in due livelli, è stata progettata dall’architetto Conny Lentz.

La moderna facciata in vetro tradisce l’antico che si intuisce attraverso i riflessi del sole. Conferma che sono appena entrato nel museo di storia della città di Lussemburgo. Ad attraversarlo tutto in verticale, l’ascensore panoramico.

Porta sino a 65 persone che, salendo e scendendo, attraversano il tempo e lo spazio: dalla sua trasparenza si vedono in basso le fondamenta di roccia e in alto il distretto di Grund e l’altopiano di Rham.

Io preferisco le scale in legno che entrano nelle viscere della terra: il livello del museo di storia della città di Lussemburgo che meglio spiega le origini della zona e lo sviluppo politico ed economico di chi la abitò.

Quaggiù, una cronologia evidenzia le date chiave dello sviluppo cittadino: dal primo insediamento all’indipendenza del paese nel 1839. Nella sala d’ingresso, una installazione multimediale racconta la leggenda della ninfa Melusina.

Grazie ai touch screen e ai modelli topografici in scala 1:666 del museo di storia della città di Lussemburgo, posso vedere lo sviluppo urbano dell’agglomerato mentre il panorama della Marchéaux- Herbes, mi restituisce l’atmosfera della vita nel XVII secolo.

Risalendo le scale e il tempo attraverso la modernità delle guerre napoleoniche e di quelle mondiali sino ad arrivare al livello dove sono entrato: quello della biglietteria, della caffetteria, della biblioteca.

Per salire, prendo l’ascensore: all’ultimo piano le sale sono dedicate a esposizioni temporanee. Dopo averle girate, esco sulla terrazza del Museo di storia della città di Lussemburgo: il vento freddo pulisce il cielo dalle nuvole. Tutto è orizzonte.

Per approfondire:
Wikipedia

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