Museo Nazionale di Storia e d’Arte di Lussemburgo

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Interno del museo Nazionale di Storia e d'Arte di Lussemburgo © Andrea Lessona

Interno del museo Nazionale di Storia e d'Arte di Lussemburgo © Andrea Lessona

Scrigno di quattro blocchi sovrapposti, il museo Nazionale di Storia e d’Arte di Lussemburgo è insieme prezioso di collezioni archeologiche, storiche e artistiche: un’emozione allestita su sei mila metri quadrati da attraversare mentre si attraversa il tempo sospeso al suo interno.

Ricostruito sul vecchio Musèe de l’Etat nell’antico quartiere del Marché-aux-Poissons, l’edificio centrale è stato inaugurato nel 2002 mentre gli altri tre sono stati completamente rinnovati a inizio 2015.

Il primo dei quattro blocchi del museo Nazionale di Storia e d’Arte di Lussemburgo ha tre piani sotterranei, il secondo ospita la biblioteca, la caffetteria, un auditorium e una sala per esposizioni temporanee, il terzo è l’atrio e nel quarto ci sono le sale espositive del vecchio edificio attorno a una corte interna.

Senza dubbio i nuclei artistici più affascinati da vedere e scoprire sono la sezione dedicata alla civiltà gallo-romana e la parte che è stata allestita per mostrare ai visitatori l’arte antica delle Beaux-Arts.

Nella sezione archeologica del museo Nazionale di Storia e d’Arte di Lussemburgo, si trova il Mosaico delle Muse: scoperto nel 1995 durante gli scavi di una villa romana, è un pezzo di straordinaria bellezza.

L’opera è un mosaico policromo di grande qualità artistica: il disegno raffigura le Muse insieme al grande Omero proprio nello stesso ordine in cui sono state citate dal poeta greco Esiodo nel 700 a.c.

Mentre si continua ad attraversare il tempo sospeso nel museo Nazionale di Storia e d’Arte di Lussemburgo si arriva alla sezione della Beaux-Arts dove si trovano le opere dei pittori italiani dal XIII al XVI secolo.

Imperdibile il Trittico di Giacomo Pisano, due parti di un polittico di Giovanni Ambrogio Bevilacqua del 1490, in cui appaiono San Francesco d’Assisi, San Girolamo e San Giovanni Battista.

Il museo Nazionale di Storia e d’Arte di Lussemburgo rivela poi la grande tela che rappresenta Bacco, Venere e Amore del Rosso Fiorentino. Realizzata con il Pontormo, è uno dei primi manieristi fiorentini.

Per finire, si arriva di fronte alle opere fiamminghe tra cui spiccano La Carità di Lucas Cranach il vecchio. Ci sono anche lavori di Adrien Isenbrandt, Cornelis Cornelisz van Haarlem e Jan Joseph Verhagen.

Per approfondire:
Wikipedia

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