Signora d’oro di Lussemburgo, la Gëlle Fra

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Signora d'oro di Lussemburgo, la Gelle Fra © Andrea Lessona

Signora d'oro di Lussemburgo, la Gelle Fra © Andrea Lessona

Nel cielo basso e grigio della città di Lussemburgo, la Signora d’oro brilla vivida. Memoriale di guerra dedicato alle migliaia di persone che persero la vita durante il primo conflitto mondiale, è simbolo di libertà e identità nazionale.

Da Place de la Constitution, il mio sguardo cerca di salire i 27 metri dell’obelisco su cui è posta per intuirne i lineamenti che, come tutto il resto della figura, sono fatti di uno splendido bronzo dorato.

La Signora d’oro, Gëlle Fra in lussemburghese, guarda giù mentre con entrambi le mani continua a sollevare la corona d’alloro. Mi avvicino alla struttura al cui lato due bandiere nazionali volano nel vento.

Salgo i tre scalini della scultura e mi trovo davanti altre due statue in bronzo non dorate di soldati con abiti di guerrieri greci classici. Uno è disteso sulla schiena, poggiato su un altare alla base dell’obelisco, l’altro gli è seduto accanto come se lo vegliasse.

A scolpire tutte e tre le statue fu l’artista lussemburghese Claus Cito (1882-1965). L’identità della modella, ritratta per realizzare la Signora d’oro, è avvolta nel mistero: infatti non è mai stata rivelata.

Di fronte al gruppo scultoreo, così come sui lati del basamento dell’obelisco, ci sono delle placche contenenti le dediche del monumento inaugurato il 23 maggio 1923 in onore dei caduti della Grande Guerra.

Dopo essere stato invaso dalle truppe tedesche il 2 agosto del 1914, il Lussemburgo fu nuovamente occupato il 10 maggio 1940 durante il secondo conflitto mondiale. Tutti i simboli dell’autonomia lussemburghese furono cancellati.

Sorte che, nonostante le forti proteste della popolazione e i tentativi degli studenti di difendere il monumento, toccò anche alla Signora d’oro. Nell’ottobre 1944, a liberazione avvenuta, si decise subito di ricostruire la struttura.

Diversi pezzi originali vennero recuperati ma prima che tutto tornasse al suo splendore originale si dovette attendere il 23 giugno 1985, giorno di inaugurazione del memoriale ricostruito.

Nuove iscrizioni commemorative dei caduti lussemburghesi durante la seconda guerra mondiale e il conflitto in Corea furono aggiunte alle placche alla base dell’obelisco della Signora d’oro.

Nel febbraio del 2010 la statua della Gëlle Fra fu temporaneamente rimossa per essere esposta nel padiglione del Lussemburgo durante l’Expo 2010 di Shanghai. Il 22 agosto, il Paese ha dedicato al monumento una moneta da dieci euro in oro puro. Pesa 3,11 grammi con un diametro di 16 millimetri.

Ne sono state fatte tre mila e ognuna costa 160 euro. A destra della statua c’è la pianta di Place de la Constitution. La stessa dove mi trovo io mentre continuo a guardare la Signora d’oro brillare lassù, nel cielo grigio e basso della città di Lussemburgo.

Per approfondire:
Wikipedia

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